Operation Adriatic Heroes

Il problema

L’inquinamento da plastica è uno dei problemi ambientali più gravi che l’umanità si trova ad affrontare, sia per la sua gravità, sia per gli effetti che causa sugli ecosistemi marini. Negli ultimi decenni la produzione e il consumo di oggetti in plastica ha visto una crescita esponenziale e ha prodotto fenomeni di inquinamento sulla terraferma e in mare. Fra i mari più inquinati da plastica e particelle di micro-plastica vi è il Mediterraneo.

è diventato il mare più inquinato del mondo ma abbiamo modo di salvarlo, tuttavia dobbiamo agire subito

Manu San Felix, biologo marino, National Geographic

È possibile dividere il Mar Mediterraneo in 3 sotto-regioni:

  1. Adriatico 
  2. Mediterraneo occidentale 
  3. Ionio e Mediterraneo centrale

Fra le tre il mar Adriatico risulta l’area più inquinata, presentando il maggior numero di rifiuti marini (circa 800) ogni 100 metri di spiaggia (fonte: Ispra/Arpa costiere). Il risultato è dovuto alla presenza di 5 fra i 1000 fiumi più inquinati al mondo (fonte: The Ocean Cleanup) oltre che di un ulteriore punto critico sotto il punto di vista di rilascio di plastiche in mare come la foce del fiume Po.

18.000

tonnellate di plastica riversate ogni anno nell’adriatico

50%

delle tartarughe nel mediterraneo ha ingerito plastica

13.5

tonnellate di rifiuti rimossi da 2hands organization  nel 2021

I danni sulla salute umana

Diverse materie plastiche si diffondono nell’oceano. Quando il polistirolo si rompe in parti più piccole, i componenti dello stesso affondano nel mare, così l’inquinante si diffonde in tutta la struttura marina. Infatti, non solo le tossine nella plastica danneggiano l’oceano, ma agendo come spugne, assorbono altre tossine da altre fonti prima di entrare nell’oceano. Queste sostanze chimiche sono ingerite dagli animali marini e non è un bene per gli esseri umani. Noi come esseri umani ingeriamo pesci e mammiferi contaminati. La tossicità diretta della plastica proviene da piombo, cadmio e mercurio. Queste tossine sono state trovate anche in molti pesci, il che è molto pericoloso per l’uomo. Il dietilesil ftalato (DEHP) contenuto in alcune plastiche, è un cancerogeno tossico. Altre tossine nella plastica sono direttamente collegate a tumori, difetti alla nascita, problemi al sistema immunitario e problemi di sviluppo infantile. Altri tipi di plastiche tossiche sono il BPA o bisfenolo-A, insieme agli ftalati (menzionati sopra). Il BPA è usato in molte cose tra cui bottiglie di plastica e materiali per l’imballaggio degli alimenti. Nel corso del tempo le catene polimeriche del BPA si rompono e possono entrare nel corpo umano in molti modi, dal bere acqua contaminata al mangiare un pesce che è esposto alle tossine scomposte. In particolare, il BPA è una nota sostanza chimica che interferisce con la funzione ormonale umana.

L’impegno di 2hands nel 2021

Nel 2021, 2hands Organization attraverso le sue 4 sedi disposte sulla costa adriatica ha rimosso dalle coste e dal mare 13.120kg di rifiuti grazie a 80 interventi di cleanup mirati e effettuati da oltre 1000 volontari. Grazie all’istituzione dell’Adriatic Heroes Day, nel mese di ottobre, inoltre abbiamo coinvolto 33 associazioni lungo la costa adriatica e più di 500 volontari in un solo giorno.

2022 – la missione

Nel 2022 attraverso l’Operazione Adriatic Heores, grazie all’aiuto di migliaia di volontari sul territorio italiano ci siamo posti come obiettivo per il 2022 la rimozione di ben 20.000 Kg di rifiuti da mare e costa. Questa campagna d’azione sarà portata avanti attraverso 70 interventi di cleanup mirati a rimuovere il maggior numero possibile di rifiuti dal mare, anche con l’aiuto di imbarcazioni, sup, surf, sub e tutte le tecnologie marine a nostra disposizione per rendere l’Adriatico un mare più pulito. Inoltre istituiremo più Adriatic Heroes Day, giornate nazionali in cui coinvolgeremo oltre 50 associazioni sulla costa adriatica per sensibilizzare la popolazione coinvolta e bonificare aree altamente inquinate. Grazie a questi eventi vorremmo coinvolgere più di 2000 volontari in un unico giorno, l’uno al fianco dell’altro, per lottare contro l’inquinamento